Tipologie di Non Morti:
I non morti sono delle creature abbastanza recenti. Nati con la prova della dea Senith, i morti viventi sono esseri terrificanti temuti da tutti. La loro attuale apparizione nel mondo è dovuta ai poteri oscuri dell’arte necromantica. Questi maghi, ossessionati dall’idea di resuscitare i morti, hanno trovato il modo di infondere ai cadaveri quella minuscola scintilla che li rende in grado di muoversi sotto il loro stretto controllo mentale.
I non morti possono essere catalogati secondo le seguenti tipologie
- zombie
- scheletri
- bestie
Ognuna di queste quattro categorie di non morti viene classificata a seconda della taglia:
- piccola (
- media ( 1,20 mt – 2,30 mt)
- grande ( 2,30 mt – 3,50 mt)
- gigante ( 3,50 mt – 5,00 mt)
- mastodontica ( 5,00 – 10,00 mt)
- colossale ( oltre i
Zombie
Comunemente definito come “cadavere vivente”, questa tipologia di non morto è molto particolare. Il suo aspetto differisce a seconda del livello di decomposizione che il corpo ha raggiunto nel periodo precedente al suo “risveglio”. Lo zombie dunque potrebbe presentare i seguenti aspetti principali:
- integro (in tutto simile ad un essere vivente a parte per il pallore dell’epidermide, gli occhi perennemente girati verso l’alto e lingua gonfia e violacea)
- contuso (il corpo presenta, oltre alle caratteristiche sopra citate, lividi e piaghe; il volto assume smorfie contratte)
- ferito ( il corpo presenta, oltre alle precedenti caratteristiche, ferite di piccola e media entità; non vi è fuoriuscita di sangue; il corpo sarà con ogni probabilità infestato da insetti di ogni genere)
- devastato (il corpo presente oltre alle precedenti caratteristiche, profonde ferite e contusioni; qualche osso potrebbe aver perforato la carne; gli occhi potrebbero mancare così come qualche organo interno o arto esterno)
- mummificato (il corpo risulta secco e asciutto, presenta ancora i tessuti organici ma raggrinziti e molto aderenti alle ossa; il colore della pelle varia dal grigio al marroncino.)
Lo zombie è privo di ogni facoltà razionale e si muove seguendo gli ordini del suo evocatore. Riesce comunque a stare eretto e a mantenere l’equilibrio senza bisogno di comandi appositi, restando perennemente in attesa di istruzioni. Non ha bisogno di nutrirsi ne di riposare. La sua velocità di movimento è molto ridotta, non è dunque in grado di correre, saltare, arrampicarsi, schivare. Potrebbe imbracciare armi, ma la sua velocità di attacco sarebbe talmente lenta da non causare alcun danno agli avversari; possono però indossare armature.
Fondamentalmente gli zombie non sono utilizzati per combattere ma per proteggere e usare il proprio corpo come scudo per il suo evocatore. L’unica vera arma di questa creatura è il morso: anche quelli di uno zombie di media taglia saranno in grado di spezzare un osso.
Il loro corpo mantiene le caratteristiche di resistenza proprie della razza di appartenenza (un orco zombie sarà più resistente di uno zombie umano) e in caso di danni o ferite non accuserà alcun tipo di dolore. Uno zombie cesserà di funzionare nei seguenti casi: decapitazione, asportazione degli arti inferiori, carbonizzazione del corpo, uccisione del suo evocatore; continuerà invece i suoi compiti fino a che i danni subiti non saranno tanto gravi da interrompere le connessioni nervose che permettono al corpo di muoversi. Una volta distrutto, lo zombie non potrà più essere riutilizzato.
Scheletri
Sono i non morti più versatili e il loro nome richiama il loro aspetto. Gli scheletri sono i corpi ormai totalmente privi di tessuti organici e che ancora mantengono intatte tutte le ossa, o almeno la maggior parte. Come lo zombie, anche lo scheletro è privo di ogni facoltà razionale e segue ogni indicazione del suo evocatore. Non ha bisogno di nulla per sopravvivere e la sua capacità di movimento è velocizzata, fattore favorito dalla mancanza di massa corporea. Possono imbracciare armi di piccola e media taglia ma non possono indossare armature o protezioni di alcun genere. Utilizzati per lo più nel combattimento, gli scheletri formano una fanteria veloce e instancabile, qualità importanti che però vanno a discapito della loro resistenza. Uno scheletro infatti non può sopportare colpi molto violenti o i collegamenti nervosi che tengono insieme le ossa verrebbero spezzati. Questo non morto cesserà le sue funzioni nei seguenti casi: decapitazione, asportazione degli arti inferiori, urto violento, uccisione del suo evocatore. Una volta distrutto, lo scheletro non potrà più essere riutilizzato.
Bestie
Questi tipi di non morti comprendono una vasta tipologia di creature. In pratica quasi ogni tipo di animale o bestia (ad eccezione di draghi, fenici e altre bestie rare o leggendarie) può essere risvegliata dai cast necromantici.
Solitamente, tra gli animali più comuni, vengono utilizzati: cani, lupi, cinghiali, tori, cavalli o comunque quelle bestie che possono causare danni con l’utilizzo di parti del corpo. Possono essere risvegliati sia come zombie ( in questi casi i movimenti rallentano di poco rispetto alla loro forma naturale, e rispetto alle creature bipedi) sia come scheletri ( più raramente, poiché non riuscirebbero a infliggere danni ingenti a causa della loro fragilità; hanno però una velocità di movimento molto elevata). Le bestie cesseranno le loro funzioni definitivamente nei casi già elencati per zombie e scheletri.
Esistono altre creature catalogabili come non morte. Non sono frutto di incantesimi, ma aberrazioni dovute a molteplici fattori.
Fantasmi
Queste “creature” sono in pratica le anime che per un qualche motivo non riescono a raggiungere il varco per il piano divino. Bloccati dunque nel piano materiale fuori dal loro corpo, attendono di essere richiamati nell’ade.
Un fantasma è etereo, cioè totalmente incorporeo: mantiene l’aspetto che aveva da vivo (inclusi vestiti ed equipaggiamento risalenti al momento della morte e anch’essi incorporei), ma risulta come un immagine semi trasparente e attorniata da una specie di vapore violaceo. Quando il fantasma si muove la sua figura appare sfocata e seguita da una scia, come se il suo attrito con l’aria ne scomponesse l’immagine.
Un fantasma non ha ricordi della sua vita, ma si ritiene che dopo molto tempo possa riacquisire parte della memoria passata. Per questo motivo un fantasma potrebbe anche non ricordare il linguaggio con cui comunicava durante la sua esistenza corporea.
I fantasmi non hanno scopi, si limitano ad attendere nelle prossimità del loro corpo, che il varco planare si riapra nuovamente. Queste creature dunque non si muovono dal luogo della loro morte, ma alcune leggende parlano di fantasmi molto antichi che vagano per l’emisfero.
Capacità
Un fantasma può alzarsi da terra e muoversi nell’aria a suo piacimento; può lasciarsi trasportare dal vento; può rendersi totalmente invisibile; può comunicare, dopo un certo periodo di tempo, anche telepaticamente. I fantasmi non provano stanchezza, dolore (fisico), fame, sete, non hanno bisogno di nulla per sopravvivere nel piano materiale. Non possono toccare nulla in quanto incorporei, attraversando al loro passaggio cose, persone, animali. Non sono soggetti a controlli mentali o magici, dunque non possono essere evocati con le arti necromantiche. Sono in grado di provare poche ma intense emozioni, ma solo quelle presenti nella creatura al momento della morte (si pensa che i fantasmi non riescano ad attraversare il varco con il piano divino a causa di una forte emozione, spesso negativa, relativa a qualche istante prima del decesso).
In ogni caso non sono creature pericolose, ma molte leggende sono nate attorno a questi esseri. Alcune di queste narrano di fantasmi in grado di insinuare nella mente dei vivi, visioni terrificanti e orribili a tal punto da spingerli al suicidio o provocargli un arresto cardiaco.
I fantasmi, infine, sono creature estremamente rare. Si possono trovare per lo più al termine di una grossa battaglia, ma i chierici provvedono immediatamente ad aprire per loro un varco d’uscita.
[Tratto da: Il diario di Grivious]